Melanocita

Melanogenesi

Un processo strettamente regolato da numerosi segnali extracellulari che vengono trasdotti attraverso percorsi specifici. La sintesi del pigmento della melanina (melanogenesi) avviene nei melanociti che lo “impacchettano” in melanosomi i quali, una volta pieni e maturi, vengono trasferiti ai cheratinociti dello strato corneo per garantirne la pigmentazione e la conseguente protezione dai raggi UV.

Oltre a questa regolazione canonica, la melanogenesi può essere modulata da altre vie intrinseche non specifiche (andamento ormonale ed infiammazione) e da fattori estrinseci(irradiazione UV e luce blu del visibile,inquinamento ambientale).

La pigmentazione cutanea è dovuta sostanzialmente all’accumulo di granuli di melanina nei cheratinociti.

La fase iniziale della sintesi consiste nell’ossidazione di un amminoacido (chiamato L-tirosina) da parte di un enzima (tirosinasi) che lo trasmuta in melanina.

E’ al combinazione dei 2 i principali tipi di pigmento melaninico, feomelanina(color rosso giallastro) e eumelanina (pigmento scuro), che porta al colore effettivo della pelle.

La nostra personale tonalità naturale di pelle è quindi un mix tra questi 2 pigmenti a cui si possono aggiungere elementi caratterizzanti dovuti all’alimentazione, allo stato di salute e fattori genetici.

EQUILIBRIO FRAGILE
La complessità del meccanismo di pigmentazione è inversamente proporzionale alla sua facilità all’alterazione poiché molti eventi fisiologici possono modificarla portando a iperpigmentazione o ipopigmentazione.

FATTORI CHE ALTERANO IL PROCESSO DI MELANOGENESI

La regolazione dell’accumulo di melanina nei cheratinociti deriva dall’equilibrio tra la quantità di melanosomi trasferiti ai cheratinociti ed il tasso di degradazione autofagica del melanosoma nelle cellule stesse.

I fattori alteranti più conosciuti sono quelli ormonali (es.melasma), l’invecchiamento cutaneo (es.macchie senili), gli stati infiammatori(es.iperpigmentazione localizzata post infiammatoria di acne o dermatite), genodermosi (es.albinismo), vitiligo, fattori ambientali (esposizione raggi UV e IR,luce blu del visibile ed inquinamento). Vediamo ora più nel dettaglio gli inestetismi,di nostra competenza,legati a melanogenesi deregolata.

MACCHIE E DISCROMIE
Sono causate da un’eccessiva produzione di melanina,che si accumula sulla superficie cutanea.
E’ un inestetismo trasversale che può comparire a qualsiasi età,a partire dai 20 anni.

Le cause più accreditate? Fattori genetici,ormonali ed esposizione prolungata non protetta ai raggi uv.

LA GENESI
Perché si formano? Il motivo è una sovra stimolazione dei melanociti provocata dall’esposizione UV,ma anche l’assunzione di alcunif farmaci (antibiotici, anticoncezionali, terapia ormonale sostitutiva), l’applicazione di prodotti foto sensibilizzanti (profumi, creme cortisoniche), cambiamenti ormonali ed ereditarietà,infiammazione localizzata ed esiti cicatriziali.

COME RICONOSCERLE?
Le macchie non sono tutte uguali. Ogni discromia ha caratteristiche proprie e precise cause scatenanti.

MELASMA O CLOASMA:
Si presenta in età fertile e nelle donne in gravidanza e cioè quando sono in atto fluttuazioni ormonali. Si manifesta come una sorta di carta geografica formata da macchie, da marrone chiaro a marrone scuro (ipermelanosi), dal profilo irregolare a livello di fronte, guance, labbro superiore. L’esposizione a raggi UV lo aggrava.

IPER PIGMENTAZIONI POST INFIAMMATORIE:
Pelli acneiche,con dermatite atopica o lichen planus possono essere accompagnati da iperpigmentazione postinfiammatoria(PIH) localizzata.

Anche l’esposizione a raggi UV di lesioni come i lividi provoca alterazione chimica e fissaggio dell’emoglobina tramutandola in macchia fissa.

Il PIH deriva da un aumento della produzione di melanina, da un maggior trasferimento ai cheratinociti circostanti e da possibile accumulo di melanina nei melanofagi del derma superiore.

Inoltre in PHI il rilascio di sostanze in grado di sovrastimolare la produzione sia di melanociti che di melanina e favorire la maturazione dei melanosomi è potenziato.

LENTIGO o SENILI:
Sono date dall’esposizione cronica al sole durante gli anni (foto invecchiamento). Compaiono dopo i 40 anni,hanno forma ovale e si localizzano sulle zone esposte. Hanno dimensioni e colorazioni differenti e si scuriscono in seguito ad irraggiamento.

GIOCARE D’ANTICIPO:
Come sempre la prevenzione è il miglior trattamento! Per questo si raccomanda l’applicazione quotidiana e per tutto l’anno una crema con SPF incorporato oppure un vero e proprio solare,perché i raggi UV, passano anche attraverso le nuvole quando il cielo è coperto e addirittura attraverso i vetri delle finestre di casa e ufficio e della macchina.

L’ASSO NELLA MANICA:
Se la prevenzione è stata bypassata,è ora di attuare i 3 cardini dell’azione antimacchia ossia esfoliazione,blocco della produzione melaninica e protezione UV.
Un’esfolizione periodica (AHA) assottiglia lo spessore delle macchie ed accelera il turnover della pelle rinnovandola.
Il secondo step prevede l’utilizzo di una crema o siero quotidiano che agisca su più fronti riducendo la produzione di nuova melanina e rallentandone il trasporto dallo strato basale a quello corneo. Terzo step limitare lo stimolo dei raggi UV e luce blu del visibile con produzione di radicali liberi(utilizzo filtri solari 365 giorni l’anno). Il trattamento delle macchie può avere tempi variabili a seconda dell’entità e della vetustà della stessa.

Fondamentale è la costanza nella beauty routine per evitare la comparsa di nuove discromie e migliorare notevolmente la situazione presente.