IDRATAZIONE E DISIDRATAZIONE CUTANEA

Nella nostra Pelle l’acqua sfida le leggi della gravità…come da una sorgente sotterranea viene “spinta” verso l’alto per idratare gli strati superficiali.

Com’è distribuita all’interno della Pelle?

La sua struttura è composta per il 70% da acqua distribuita in percentuali differenti nei vari compartimenti.

80% nel Derma e 20% nell’ Epidermide.

Come avviene al cessione dell’acqua?

Il corpo cede al Derma acqua attraverso il microcircolo di cui l’ Epidermide è sprovvista.

Il Derma a sua volta cede acqua all’Epidermide vitale che poi la passa al Corneo.

Questo processo “antigravitazionale” garantisce l’apporto della quantità necessaria per la salute della Pelle.

Ma allora come mai spesso si ha la pelle secca?

Anzitutto è necessario apportare la giusta quantità idrica con l’alimentazione!

Fatto ciò si deve garantire la permanenza della concentrazione del 20% nei comparti più superficiali…

Come si mantiene e garantisce il famoso 20% di concentrazione?

Evitando l’eccessiva e non fisiologica evaporazione OSSIA preservando la barriera cutanea nel suo migliore stato!

Il super-lavoro che il Derma deve perpetrare per continuare ad “abbeverare” l’Epidermide dotata di uno Strato Corneo incapace di trattenere acqua va ad impoverirlo in percentuale idrica(disidratazione profonda).

Che cos’è il WHC?

La “Water Holding Capacity” è un parametro fondamentale per il mantenimento dell’omeostasi cutanea:

si riferisce alla capacità dello strato Corneo di trattenere acqua grazie alla compresenza ottimale di diverse sostanze.

Cosa accade se si è sotto la soglia del 20%?

Si va incontro a fenomeni di secchezza che possono sfociare in xerosi ed infiammazione cronica.

Cosa accade quando la Pelle non ha una quantità d’acqua adeguata?

Val la pena affermare che tutte le reazioni chimiche e bio-chimiche nell’organismo avvengono in presenza di acqua…

Di conseguenza una Pelle povera in acqua avrà un metabolismo rallentato.

Cosa vuol dire avere un metabolismo rallentato?

Minore eliminazione di scorie e tossine

Riduzione della capacità vitale della pelle

Riduzione della variabilità di risposta del tessuto (l’unica risposta possibile diventa quella infiammatoria) 

Aumento della reattività della pelle

Perdita di volume nel derma che porta ad un raggrinzimento complessivo e visibile

Il collagene si disidrata, si indurisce e si degrada più facilmente, portando un rallentamento nell’attività fibroblastica(strato germinativo)e una riduzione dell’elasticità dei tessuti.

Che cos’è la barriera cutanea?

La troviamo nello Starto Corneo: nel più esterno (S.C.Disgiunto) troviamo tra i Corneociti il Film Idrolipidico di cui il sebo è il principale costituente poi,appena sotto nello S.C.Compatto,troviamo il Cemento Intercorneocitario ad organizzazione lamellare.

L’integrità di questi 2 strati garantisce l’effetto barriera e la garanzia di mantenimento di una corretta concentrazione di acqua,nonché di difesa dai fattori esterni come polvere,batteri,allergeni…

PAROLA D’ORDINE: PRESERVARE IL PATRIMONIO PELLE!!